Storia

Il paese si trova ad una quota di 668 m s.l.m. è anche definita il Balcone di Sicilia per la posizione panoramica, con vista che va da Gela all’Etna, la valle dell’Ippari e i suoi paesi (Aca367939-800x600-500x375te,Comiso, Vittoria) e le dorsali degli Erei fino a Caltagirone, oltre al mare e ai Monti Iblei. Nel territorio sono presenti insediamenti dell’età del bronzo e del ferro, resti di insediamenti abitati greci arcaici ed ellenistici, testimonianze di epoca romana, bizantina e medievale. La città venne fondata con il nome di Akrillai dai Siracusani nel VII secolo a.C. Distrutta dai Cartaginesi nel 406 a.C. in seguito ricostruita la città prese il nome di Acrillae, che sarebbe stata nuovamente distrutta dagli Arabi nell’827. Successivamente gli abitanti fondarono un nuovo abitato alle pendici del monte Arcibessi, che prese il nome di GulfiArco dell'Annunziata‘. Nel 1299 gli Angioini assediarono e presero Gulfi, l’abitato fu completamente distrutto e fu commesso un eccidio. Il conte Manfredi Chiaramonte fece spostare i superstiti in un luogo più elevato e fortificato, detto “Baglio”, attorno a cui sorsero le prime case che fece circondare da mura e all’interno di queste costruì il castello. Nel 1693 un terremoto, distrusse quasi interamente il paese ed il suo castello. La ricostruzione avvenne sempre sul medesimo impianto medioevale Il nome di Chiaramonte Gulfi si riferisce al conte Manfredi Chiaramonte che, fondò il paese, cui dette il nome del proprio casato, dopo la distruzione di Gulfi. Il nome dell’antico centro di Gulfi verrà aggiunto a quello ufficiale del comune solo nel 1881, come memoria dell’antica origine del paese.  (4)