Donnagona

DonnagonaIeri e oggi

La contrada Donnagona si trova nella parte del territorio Chiaramontano abitata da più antica data. Lo stesso toponimo Donnavona , pare derivi dall’arabo (il Melfi, storico del passato, dice da Ayn-ona che vuol dire “fontana – ona”) e ha un riferimento con la presenza dell’acqua e quindi la fertilità del territorio. In un manoscritto antico si trova questa, diversa, annotazione sul toponimo: “Una delle contrade del nostro territorio dicesi Donna Vona o Donnavona o la Signora Vona per essere propria di sua famiglia o di detta signora. Col nome di Vona si ha un mulino e le terre adiacenti” Donnagona

Donnagona non è mai stata abbandonata dai propri abitanti, il maggior numero dei residenti ci vive fin dalla nascita e cerca di mantenere le tradizioni e gli insegnamenti delle precedenti generazioni, non dimenticando mai i valori di solidarietà e rispetto verso la natura e verso gli altri. Nel secolo scorso le donne si aiutavano spesso nelle faccende di casa, a fare il pane, andavano insieme a lavare la biancheria nei vicini corsi d’acqua, all’occorrenza si scambiavano il pane, la frutta o quel di cui avevano bisogno. Nelle ricorrenze ci si riuniva per mangiare e danzare. Le famiglie più numerose che vivono qui fino ad oggi sono i “Marletta” e gli “Alescio”. La prima parte di Donnagona è attraversata dalla strada provinciale, la seconda, dove si trova la nostra struttura, viene attraversata da una strada secondaria. La maggior parte delle case è costruita in pietra e risale alla fine ‘800 inizi ‘900. La parte superiorDonnagonae della collina fino agli anni “70 – “80 veniva coltivata con l’aiuto dei muli, i terreni erano resi utilizzabili grazie al metodo ben noto dei terrazzi sostenuti da muri a secco, erano presenti alberi di mandorle e carrube ed i terrazzi seminati a grano (U lavuri). Dalla fine degli anni “70 in poi la parte superiore è stata gradualmente abbandonata, l’ultimo ad arrendersi all’abbandono del suo terreno è stato, pochi mesi prima della sua morte, mio zio Raffaele Marletta. La parte sottostante la strada è invece tutt’oggi piena di ulivi secolari che producono uno dei migliori oli sul territorio nazionale, più volte riconosciuto e premiato. Mi auguro che in futuro questi valori possano continuare a vivere nelle nuove generazioni e nelle persone che verranno a vivere in questo posto.

DonnagonaDonnagona Donnagona

La  libertà è qualcosa di infinito, ogni persona dovrebbe viverla secondo il suo pensiero ma rispettando la libertà degli altri.

La terra è terra, lu tiempu passa e camina, matri natura è sempri idda cina r’amuri pi li sa figghi, manciari e vita ni runa, ma niautri tanti voti cianciri la faciemmu.

Paolo Marletta